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Case Corbucci

La casa colonica storica

Case Corbucci non è soltanto una casa colonica. È un paesaggio della memoria, dove natura, storia e civiltà rurale continuano a dialogare nel silenzio delle colline

La casa è una tipica casa colonica poderale marchigiana la cui costruzione va probabilmente fatta risalire alla fine del ’700 ed è appartenente alla tipologia delle abitazioni a solaro, tipiche delle zone marchigiane di pianura o verso il mare, con struttura a scala interna, due capanne poste nei lati opposti della casa, facciata principale con presenza di edicola votiva è censita come manufatto rurale storico.

La casa è immersa nel paesaggio rurale storico, ha mentenuto tutti gli elementi architettonici originari simbolo della architettura della civiltà contadina, le capanne laterali, il forno a legna, l’edicola votiva e la stalla di cui sono stati conservati gli elementi originali.

La famiglia Corbucci

Per generazioni la famiglia Corbucci ha posseduto e amministrato questi terreni.
La loro storia si intreccia con quella delle comunità locali, delle famiglie contadine e delle trasformazioni economiche e sociali che hanno caratterizzato queste campagne.
Tra le figure più significative emerge Odoardo Corbucci, protagonista di vicende legate allo Stato Pontificio e al Risorgimento.

Un archivio vivente di storia

Case Corbucci è un documento storico a cielo aperto, dove le mura e i campi raccontano secoli di vita contadina e grandi trasformazioni territoriali.

XIX Secolo

Il podere viene ufficialmente censito nel Catasto Pontificio. In questo periodo si distingue la figura storica di Odoardo Corbucci, legato alle vicende dello Stato della Chiesa e ai fermenti del Risorgimento.

XVI-XVIII Secolo

La casa colonica diventa il cuore pulsante del sistema mezzadrile. Per generazioni, intere famiglie contadine abitano il podere condividendone il lavoro, i rituali agricoli e la vita quotidiana, lasciando un'impronta profonda nel paesaggio rurale.

1939 - 1945

Il territorio collinare tra Marche e Romagna diventa uno scenario cruciale del conflitto globale con il passaggio e gli scontri lungo la Linea Gotica.

Oggi

Case Corbucci si trasforma in un museo diffuso e in un archivio vivente. Le antiche strade poderali, le edicole votive e i sentieri dei pellegrini vengono reinterpretati come spazi di cultura, biodiversità e turismo lento.

Tappa culturale della bellezza

Case Corbucci si inserisce nel paesaggio culturale dell’Itinerario della Bellezza, il progetto dedicato alla valorizzazione dei territori storici, dei borghi e dei paesaggi della provincia di Pesaro e Urbino.

Tra sentieri rurali, colline panoramiche, memorie della Linea Gotica e antichi percorsi di pellegrinaggio, questo luogo custodisce ancora oggi il rapporto profondo tra natura, storia e civiltà contadina.

Conserva un paesaggio agricolo storico fatto di crinali, strade bianche, campi coltivati e piccoli nuclei rurali che raccontano secoli di relazione tra uomo e terra. Case Corbucci nasce all’interno di questo paesaggio come luogo di memoria, contemplazione e ricerca culturale.

Case Corbucci è un luogo di passaggio lento

Il progetto di recupero

La ristrutturazione attuale è realizzata anche grazie al finanziamento regionale PNRR M1.C3-INVESTIMENTO 2.2 finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, per la valorizzazione e conservazione del patrimonio rurale.

Il progetto è stato finalizzato al consolidamento e alla totale conservazione e valorizzazione degli elementi architettonici proprio per valorizzare la memoria del territorio e dell’importanza delle radici e delle tradizioni locali, finalizzato a valorizzare l’eccellenza territoriale contemporanea.

Il progetto unisce:

  • museo della tradizione rurale;
  • giardino botanico e paesaggio contemplativo;
  • archivio della memoria agricola;
  • percorsi storici e naturalistici;
  • attività culturali;
  • pratiche artistiche nel paesaggio;
  • esperienze legate alla lentezza, al silenzio e alla relazione con la natura.

Il progetto non è più soltanto, museo, casa e giardino, ma un’esperienza culturale del paesaggio. Il museo racconta gli oggetti, il giardino racconta il tempo, il paesaggio racconta la memoria, i sentieri raccontano gli attraversamenti, la Linea Gotica racconta la frattura della storia, il silenzio tiene insieme tutto.

Oggetti esposti
0
Eventi organizzati
0
Specie botaniche
0

Tutti i diritti riservati Museo della Tradizione Rurale e Linea Gotica

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Realizzato con finanziamento del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.2

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