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Case Corbucci

Paesaggio della memoria tra Marche e Romagna

Case Corbucci custodisce e trasmette la memoria di un territorio unico, continuando a raccontare il legame indissolubile tra l’uomo e la terra.

Tra le colline che uniscono le Marche e la Romagna, lungo antichi percorsi di contadini, pellegrini ed eserciti, sorge Case Corbucci, un antico podere agricolo legato alla storia della mezzadria e della civiltà contadina.

Già censita nel Catasto Pontificio del XIX secolo, questa casa colonica rappresenta oggi un raro esempio di insediamento rurale storico perfettamente inserito nel paesaggio tradizionale tra Tavullia, San Giovanni in Marignano e la valle del Conca.

Un archivio vivente di storia

Case Corbucci è un documento storico a cielo aperto, dove le mura e i campi raccontano secoli di vita contadina e grandi trasformazioni territoriali.

XIX Secolo

Il podere viene ufficialmente censito nel Catasto Pontificio. In questo periodo si distingue la figura storica di Odoardo Corbucci, legato alle vicende dello Stato della Chiesa e ai fermenti del Risorgimento.

XVI-XVIII Secolo

La casa colonica diventa il cuore pulsante del sistema mezzadrile. Per generazioni, intere famiglie contadine abitano il podere condividendone il lavoro, i rituali agricoli e la vita quotidiana, lasciando un'impronta profonda nel paesaggio rurale.

1939 - 1945

Il territorio collinare tra Marche e Romagna diventa uno scenario cruciale del conflitto globale con il passaggio e gli scontri lungo la Linea Gotica.

Oggi

Case Corbucci si trasforma in un museo diffuso e in un archivio vivente. Le antiche strade poderali, le edicole votive e i sentieri dei pellegrini vengono reinterpretati come spazi di cultura, biodiversità e turismo lento.

Oggetti esposti
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Il progetto di recupero

Case Corbucci nasce oggi come luogo di conservazione e reinterpretazione della memoria rurale: un museo diffuso dedicato alla civiltà contadina, alla biodiversità, al paesaggio storico e alla memoria della guerra.

Il progetto unisce:

  • museo della tradizione rurale;
  • giardino botanico e paesaggio contemplativo;
  • archivio della memoria agricola;
  • percorsi storici e naturalistici;
  • attività culturali;
  • pratiche artistiche nel paesaggio;
  • esperienze legate alla lentezza, al silenzio e alla relazione con la natura.

Il giardino stesso diventa parte integrante del racconto: non semplice spazio ornamentale, ma luogo di contemplazione, biodiversità e ascolto del paesaggio, ispirato all’idea del giardino come esperienza interiore e trasformativa.

Tra alberi, campi e antichi sentieri, Case Corbucci vuole custodire e trasmettere la memoria di un territorio che continua ancora oggi a raccontare il legame profondo tra gli uomini e la terra.

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